Selinunte, Tempio E

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Posted on : 23-Gen-2010 | By : admin | In : Foto, Parco Archeologico


foto di Flavio Leone, tutti i diritti sono riservati

Il tempio E di Selinunte, risale al 460-450 a.C. ed è un periptero con 6 colonne sui fronti e 15 sui lati lunghi (comprese le angolari) poggianti su uno stilobate dalle proporzioni leggermente allungate.

Il tempio, con colonne alte 10,20 m. (comprese di capitello), è da considerarsi tra i templi “dorico canonici” uno dei più significativi della grecia coloniale, infatti, accoglie tutte le soluzioni della tecnica costruttiva dell’ordine dorico; come le curvature e le correzioni di tutte le parti destinate a fare incontrare sempre due triglifi negli angoli del fregio e mai due metope.

Dinnanzi la fronte est del tempio è stato rinvenuto un crogiuolo, scavato in parte nella roccia in parte nel terreno, dove si pensa che i Cartaginesi, in seguito al riuscito assalto alla città di Selinunte del 409 a. C., abbiano fuso le tegole bronzee del tempio trasformandole in lingotti per più facilmente trasportarle.

L’interno del tempio, simmetricamente inserito dentro la peristasi, è costituito da un pronao in antis, dalla cella con piano rialzato, dall’aditon che ancora conserva il piedistallo per la statua di culto e dall’opistodomo. Un fregio dorico girava lungo le pareti della cella, mentre il pronao e l’opistodomo erano decorati con metope; cinque di queste ed altri frammenti, ritrovati tra il 1831-1832 e nel 1865, si conservano al Museo Regionale Archeologico di Palermo.

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